Esplora, misura, racconta

Contro  le restrizioni imposte dall’emergenza Covid  il viaggio diventa virtuale e lo studio della geografia è  un vero e proprio antidoto ai limiti imposti

“Gli esseri umani sono nati per esplorare. E’ la nostra natura viaggiare, scoprire, nominare le cose creare una mappa del mondo nella quale trovare noi stessi. E’ una parte essenziale del nostro DNA, il motivo per cui siamo attratti dalle mappe e dalle cartine, il mistero dei luoghi che devono ancora essere scoperti”. (Huw Lewis-Jones, Le terre immaginate)

Accogliendo le sollecitazioni del Museo della Geografia di Padova lanciate sul web   ( “La mia mente viaggia” e “Missioni geografiche”)  noi studenti corcianesi della IFS dell’IC Bonfigli ci siamo trasformati in geografi supereroi  dotati di superpoteri e abbiamo raccolto il guanto di sfida: missioni geografiche contro il virus che voleva rinchiuderci nello spazio ristretto della DAD!

https://youtu.be/zg6yTqv1kmk

Il nostro Stream di Classroom  è diventato, così, un luogo in cui la mente tornava volentieri ogni volta che ci sentivamo soli o tristi; poche parole, spesso in forma di poesia, rigorosamente accompagnate da una fotografia e dalle coordinate geografiche del luogo raccontato hanno creato ogni settimana la nostra geografia personale, portandoci alle nostre Isole Che Non Ci Sono.

“L’isola esiste. Appare talora di lontano
     tra Teneriffe e Palma, soffusa di mistero:
     “…l’Isola Non-Trovata!” Il buon Canarïano
     dal Picco alto di Teyde l’addita al forestiero.

     La segnano le carte antiche dei corsari.
     …Hifola da – trovarfi? …Hifola pellegrina?…
     È l’isola fatata che scivola sui mari;
     talora i naviganti la vedono vicina…” (G. Gozzano, la più bella)

All’inizio la nostra avventura sembrava facile, bastava seguire la mappa e le indicazioni; in fondo che ci vuole: “Seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritto, fino al mattino poi la strada la trovi da te porta all’isola che non c’è”

Ma proprio sono cominciati i guai: che valore hanno per noi le carte geografiche? le carte geografiche aiutano a non perdersi o a perdersi? e seguire una mappa geografica fin dove ci porterà, cosa scopriremo? Cosa vogliono raccontarci le mappe?

Per rispondere a questo vi consigliamo un piccolo esercizio che abbiamo fatto: “disegnate una mappa, mirate alla Luna! E se riuscite a cantare il vostro mondo fino a renderlo esistente, incontrerete la stessa gioia e allegria … degli esploratori che muovono i primi passi nella polvere di un pianeta completamente nuovo” (“Primi passi” Cressida Cowell”).

E’ nata così la Geografia Pop Up! https://www.missionigeografiche.it/geopopup/ e la geografia dell’arte: provate a guardare la luna e immaginatela come un enorme forma di formaggio o come una pallina da tennis o come una bolla di sapone che prima o poi scoppierà- Provate a disegnare le vostre fantasie geografiche o a scrivere poesie geografiche!

Sull’esempio di Joseph Cornell noi abbiamo iniziato il nostro viaggio verso la nostra Isola Che Non C’è

Untitled (Soap Bubble Set), c. 1957. Immagine presa da qui

Ma la mappa più bella l’abbiamo disegnata con una poesia!

S’e’ va un’instèda chèlda
ch’la póiga al fòi a testa d’inzò,
e’ Marèccia l’è un èlbar d’aqua
si rèm ch’i sguélla tra la sasèra.
U n’éva tórt e’ poeta se da d’in èlt
u i pareva che dróinta la vala
u i fóss agli òsi biènchi d’animèli mórt. (Tonino Guerra)

siamo partiti da qui: da una mappa e da una foto reali

Dolce Vita in Valmarecchia: un itinerario tra borghi e colline | Travel  Emilia Romagna
File: Panorama Valmarecchia.jpg

seguendo le parole del poeta siamo arrivati a “vedere” il Marecchia ( https://www.raiplay.it/video/2019/11/geo-magica-valmarecchia-63cf8012-cea8-4cfb-8d15-3a4af186a0d4.html) come uno splendido albero d’acqua. E ora anche se stanchi riprendiamo il nostro cammino: seconda stella a destra?

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